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BANCA ROTHSCHILD: BANCHE PRIVATE E STATI NAZIONALI NELL`OTTOCENTO

L’unità didattica, tratta da una serie televisiva, realizzata nel 1981, ripercorre la ricostruzione economica, dell’Europa dopo la sconfitta di Napoleone.
Marco Guarnaschelli, attraverso la storia della più famosa banca privata europea, la Banca Rothschild, e le vicende di questa famiglia di banchieri, ricostruisce alcuni momenti fondamentali dello sviluppo economico occidentale.
Gli storici, Bertrand Gille, dell’Università di Clermont Ferrand, e Jean Bouvier dell’Università “Sorbona” di Parigi, affrontano il tema dei prestiti agli stati, che, all’indomani delle guerre napoleoniche, si trovarono particolarmente bisognosi di denaro.
Le grandi banche private svolsero un ruolo di primo piano nella raccolta di questi fondi. Il paese, uscito più ricco dall’avventura napoleonica, era l’Inghilterra, dove Nathan Rothschild, aveva raggiunto, a Londra, una posizione tale da consentirgli di essere il naturale punto di riferimento per questo tipo d’operazioni. Lo strumento finanziario usato per il tentativo di riequilibrio degli assetti economici interni, fu il cosiddetto “prestito di stato”, in altre parole la manovra di prendere a prestito denaro, o dai propri sudditi o da quelli d’altri paesi, con promessa di un elevato interesse annuo e la restituzione al termine dell’operazione. Questa forma di prestito generalizzato, porta alla ribalta dell’economia classi sociali e ceti che non vi accedevano prima: la borghesia e il ceto medio.

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