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Bernard Stiegler: la cura del sapere

 

Il filosofo francese Bernard Stiegler, intervistato ad Ancona in occasione della prima edizione del “KUM! Festival - Curare, Educare, Governare”, parla del suo libro

“Amare, amarsi, amarci. Dall’11 settembre 2001 al 21 aprile 2002” è un libro che parla di un personaggio Richard Durn, che ha ucciso otto persone con un mitra, ferendone altre quindici, un mese prima che Jean-Marie Le Pen, il 21 aprile del 2002,
battesse Lionel Jospin alle elezioni presidenziali francesi, andando al secondo turno.

Richard Durn, era una persona che soffriva per la perdita del sentimento stesso dell’esistenza: se si ha la sensazione di non esistere, si può diventare estremamente cattivi, al punto di arrivare alla follia, come dice Richard Durn nel suo diario, tre settimane prima dell’omicidio.

Oggi abbiamo distrutto il desiderio e l’economia libidinale perché il capitalismo si fonda sulla distruzione delle relazioni interpersonali.

Ad esempio, è diventato molto difficile educare i bambini che sono controllati dai media, mentre l’economia libidinale si trasmette di generazione in generazione, insegnando al bambino a controllare le pulsioni

Uno studio dell’università del Maryland negli USA, ha mostrato che in 30 anni per effetto della televisione 45.000 famiglie sono diventate sempre più depresse, non c’è più comunicazione tra i genitori e i figli, e i figli non hanno più la crisi adolescenziale contro i genitori, sviluppando invece patologie psichiche gravi.

La crisi adolescenziale, infatti, permette di evitare l’esplosione della violenza: oggi ogni giorno si parla di attentati, di massacri, ci sono anche massacri per il nulla, commessi da persone, come Richard Durn, che soffrono e lasciano esprimere la pulsione di morte.

È necessario ricostruire l’economia libidinale, ripensando il desiderio con la tecnica, lavorando con artisti e scienziati e reinventando il sapere: il sapere è la cura.

Platone ha fondato la prima accademia, che è il luogo dove si sviluppano cure che chiamiamo saperi: il sapere nasce per prendersi cura del pharmakon, per imparare a usare il pharmakon. No solo il sapere accademico, ma anche il saper vivere. Oggi non sappiamo più far da mangiare, né sappaimo accogliere ospiti a casa. Non esiste nemmeno più la “casa propria”, tutte le case sono uguali, case Ikea, tutto è standardizzato e la gente perde il sentimento di esistere e questo porta al malessere alla cattiveria e alla violenza.

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