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BERTOLT BRECHT: VITA, OPERA E PARABOLA POLITICA

L`unità ripercorre la vita, l`opera e la parabola politica di Bertolt Brecht (Augusta 1898 - Berlino 1956): dall`impegno nella Repubblica dei consigli all`esordio come autore teatrale, dall`adesione al marxismo negli anni della crisi economica all`esilio della Germania nazista, dal soggiorno a Hollywood al definitivo ritorno nella DDR, dove fonda il Berliner Ensemble.
È in esilio, appunto, che Brecht mette a punto la sua pragmatica visione politica e, insieme, l`idea che il teatro possa essere uno strumento di trasformazione della società.
Brecht considera Stalin un "animale utile". Quando muore gli rende omaggio.
Negli Stati Uniti riesce a sottrarsi con furbizia alla crociata anticomunista di McCarthy e, una volta rientrato nella DDR, cerca di destreggiarsi con la censura del regime comunista.
Intanto la fama del suo teatro epico e degli allestimenti del Berliner cresce "in modo prodigioso" e - come illustra l`unità - influenza la drammaturgia internazionale del secondo dopoguerra.

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