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Bettettini, Casetti e Grasso su Fritz Lang

L’unità è tratta dalla serie “Studio cinema” (Rai due, tre edizioni successive a partire dal 1978). In studio, i critici Gianfranco Bettetini, Francesco Casetti e Aldo Grasso, commentano alcuni dei film più significativi della storia del cinema. L’audiovisivo comincia con la trama di “Quando la città dorme” (1955), penultimo film americano di Fritz Lang. L’erede di un diffusissimo quotidiano, decide di affidare la direzione del giornale a chi scoprirà l’identità dell’assassino di una giovane, caso che in quei giorni domina l’opinione pubblica. Comincia una macabra gara fra quattro giornalisti, che non risparmiano mezzi, più o meno corretti, per ottenere l’ambito posto. Si tratta di un poliziesco di grande tensione, dove la morale viene sostituita dal cinismo e il cattivo tradizionale serve da specchio ai presunti buoni che gli danno la caccia. Bettettini fa notare il perfetto intreccio fra le varie storie. Grasso sottolinea uno dei temi centrali del film, molto caro a Lang: il potere dei mezzi di comunicazione. Egli analizza la sequenza in cui il giornalista tenta di smascherare l’assassino durante una trasmissione televisiva, sottolineando la connivenza fra morte e mass-media.

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