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Bookcity Scuola 2018 presenta l’ultimo saggio di Manfred Spitzer

 Bookcity Scuola 2018 presenta l’ultimo saggio di Manfred Spitzer

 

“I social media stanno ai rapporti interpersonali reali come i popcorn stanno ad una sana alimentazione”. E ancora: “Contro ogni aspettativa, i social network ci rendono più soli”. Cosa fare allora? Rivalutare il “dare” a discapito del “prendere”. Questa la “cura” che lo psichiatra Manfred Spitzer suggerisce, dopo aver accuratamente descritto il “male” nel suo ultimo saggio sull’argomento: “Connessi e isolati. Un’epidemia silenziosa” (Corbaccio 2018).

Con la presentazione di questo importante volume agli studenti delle scuole medie milanesi, il prossimo 16 novembre a Palazzo Reale si apre la 5^ edizione di Bookcity Scuola, un’iniziativa che dal 2013 coinvolge gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, dell'area metropolitana e delle zone periferiche, con attività di promozione della lettura e di approfondimento della conoscenza dei mestieri che gravitano intorno al libro.

200 progetti pensati per catturare l'attenzione di ragazzi dai 6 anni in poi, 90 promotori, 1300 classi iscritte a partecipare dalle scuole di Milano e Città metropolitana. Questi i dati che fanno della manifestazione un punto di riferimento culturale certo.

Da quest’anno Bookcity si avvale del sostegno della Fondazione Cariplo, con cui sta realizzando il progetto “Scuole senza frontiere. Buone pratiche da Bookcity”. L’obiettivo è ambizioso: il coinvolgimento sempre maggiore delle realtà didattiche più periferiche, puntando sui concetti di “partecipazione” e “protagonismo” per riuscire a coinvolgere in prima persona i ragazzi nelle attività culturali proposte.

La finalità ultima è trasformare i giovani che vivono nelle aree urbane periferiche e marginali, in fruitori abituali e non più solo occasionali, di cultura.

Per tutte le informazioni sulla manifestazione milanese: https://bookcitymilano.it/

 

Manfred Spitzer è nato nel 1958 in Germania. Laureato in medicina e psichiatria. E’ stato visiting professor all’università di Harvard. Attualmente dirige la Clinica psichiatrica e il Centro per le Neuroscienze e l’Apprendimento dell’Università di Ulma. Autore di numerosi saggi, è considerato uno dei più rinomati studiosi di neuroscienze. Conosciuto in Italia grazie alla pubblicazione della casa editrice Corbaccio della trilogia: “Demenza digitale. Come la nuova tecnologia ci rende stupidi” (2013); “Solitudine digitale. Disadattati, isolati, capaci solo di una vita virtuale?” (2016) e “Connessi e Isolati. Un’epidemia silenziosa” (2018)

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