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BRASILE: BAMBINI DI STRADA

Al tempo in cui è stato realizzato il documentario, dei 160 milioni di abitanti che popolavano il Brasile, ben 32 milioni vivevano nell’indigenza. Non sono passati nemmeno dieci anni, un incremento demografico galoppante (benché oggi ci sia una inversione di tendenza) ha portato il numero di abitanti a superare abbondantemente i 180 milioni, ma la quota di povertà che attanaglia il paese riguarda ancora il destino di troppi uomini e di troppe donne. Soprattutto, di troppi bambini.
“Meninos de rua”. Bambini di strada. È il titolo del documentario proposto in questa unità didattica che fotografa la realtà del Brasile a partire dal problema dell’infanzia negata. Le strade delle città brasiliane sono gremite di bambini costretti a svolgere le mansioni più faticose e frustranti per sopravvivere, attività quasi sempre al confine tra lecito e illecito. Disoccupazione, inflazione, debito estero, analfabetismo, servizi sociali inesistenti. Sono alcune delle voci che compongono un quadro sociale ed economico che troppo poco è cambiato negli anni a causa, sostengono gli intervistati, di una gestione del potere condotta sempre in funzione degli interessi di una minoranza elitaria. Dal 27 ottobre 2002 Luiz Inácio da Silva, detto Lula, è il nuovo presidente del Brasile. A lui spetta oggi il compito di traghettare il Brasile verso un futuro migliore.

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