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CAVALLERIA: IL DECLINO

L`unità si apre con alcune sequenze da Falstaff di Orson Welles (1946). Nell`intervista Stefano Gasparri, ordinario di Storia medioevale all`Università di Genova, si sofferma sui fattori che, negli ultimi secoli del Medioevo, favorirono il "tramonto militare" della cavalleria, primo fra tutti la comparsa dell`artiglieria.
Sulla scorta di sequenze tratte da Enrico V di Laurence Olivier (1944), Gasparri spiega alcune delle complesse trasformazioni a cui si accompagna il declino della cavalleria: dalla crisi della nobiltà alla nascita di ordini cavallereschi di origine regia. Comunque, sottolinea in un contributo Gherardo Ortalli, professore di Storia medioevale presso l`Università di Venezia, una volta esaurita la sua funzione militare, la cavalleria conserva quella del predominio sociale.
Esiste, infatti, un codice cavalleresco nobiliare del quale è forma emblematica il duello, come illustrano delle immagini del film Scaramouche di George Sidney (1957). Nella parte conclusiva dell`unità, Ortalli, con il supporto di sequenze da I duellanti di Ridley Scott (1976) e di Barry Lindon di Stanley Kubrick (1975), tratta il tema del duello come residuo di un mondo cavalleresco in cui la difesa dell`onore si riduce a puntiglio e accenna alle critiche mosse a questa pratica dagli intellettuali illuministi.

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