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Cavalleria: la rappresentazione ironica

Il filmato si apre con un`intervista a Gherardo Ortalli, professore di Storia medioevale all`Università di Venezia, che spiega, con degli esempi, come nel mondo della cavalleria ci fosse spazio per l`ironia e il gioco. Seguono delle sequenze tratte da due delle rappresentazioni parodistiche per eccellenza della materia cavalleresca: Orlando Furioso, di Luca Ronconi (1975), e Don Chisciotte, di George W. Pabst (1928). Nella seconda parte del suo intervento, Ortalli sottolinea che nel Medioevo la rilettura ironica della cavalleria è un fatto sia interno, il cavaliere ride di se stesso, sia esterno: l`orizzonte cavalleresco è oggetto di derisione da parte della cultura cittadina e borghese. Alcune sequenze tratte da Storia dell`Anno Mille, di Franco Indovina (1965), testimoniano, secondo Ortalli, che " il "grottesco" delle opere cinematografiche è uno dei modi di giocare sul tema cavalleria/civiltà cortese". Il filmato si conclude con la citazione di una celebre opera letteraria, Il cavaliere inesistente di Italo Calvino, paradossale esempio di rappresentazione ironica della figura del paladino. La voce fuori campo legge un brano dello stesso testo.

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