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Cineconomia: "The social network"

Nel corso della sezione Cineconomia, ormai un appuntamento fisso all'interno del Festival dell'Economia di Trento, rubrica curata da Marco Onado e Andrea Landi, hanno commentato tra gli altri il film "The social network", con la regia di David Fincher, che racconta i primi e tumultuosi anni di Facebook, dalla sua fondazione nel 2004 fino alla causa da 600 milioni di dollari indetta contro il fondatore Mark Zuckerberg. 

Il film fa riflettere su tre aspetti economici, secondo Marco Onado, docente senior presso il Dipartimento di Finanza dell’Università Bocconi di Milano, come ad esempio che Zuckerberg ha delle grandi intuizioni, ma non ha bisogno di capitali, perché è un mondo di capitalismo senza capitali: Facebook usa un'intuizione tecnologica geniale ma senza bisogno di grandi capitali, come invece richiedeva la tradizionale fabbrica degli ultimi due secoli. 

Il secondo punto è che questo mondo ha comunque bisogno di una rete complessiva di tecnologia e di conoscenze: non ha caso ad un certo punto il protagonista passa dalla costa est alla costa ovest e cioè nella zona in cui la fertilizzazione incrociata della tecnologia è più alta.

Il terzo elemento è che la storia di successo che nei titoli di coda, ci dicono valeva al momento del film il 2010, 25 miliardi di dollari, oggi ne vale quasi 500, cioè il Pil del Belgio. La domanda è: da dove viene tutto questo valore? Dalle informazioni che noi forniamo, creando una serie di problemi che devono essere risolti. 

Il film suggerisce che ogni grande svolta tecnologica pone nuovi problemi e richiede nuove regole e questo non è facile, infatti Mark Zuckerberg ha avuto un duro scontro con il parlamento europeo in cui ha dimostrato di non esser così pronto a seguire questa strada.

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