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CINEMA MUTO: MITO E ANTICA ROMA. IL CINEMA ITALIANO E LA STORIA

L’unità ripercorre la parabola evolutiva del cinema muto agli inizi del Novecento, proponendo sequenze di alcuni dei film più rappresentativi del periodo. Tra i vari generi cinematografici si distingue il filone storico, che trae liberamente spunto dalla mitologia, dalla romanità e dal medioevo. A film ambientati nell`antica Roma come Caio Gracco Tribuno, del 1911, o Quo vadis, del 1913, si alternano infatti pellicole di argomento mitologico come Il conte Ugolino, del 1908.
L’epopea omerica narrata ne La caduta di Troia, il film del 1910 diretto da Giovanni Pastrone, si avvale di un uso ripetuto e sapiente del campo lungo, che si impone come elemento peculiare del cinema, da sostituire alla quinta teatrale.
Di particolare rilievo è Gli ultimi giorni di Pompei, la pellicola del 1913, di Eleuterio Rodolfi e Mario Camerini, che, per la grandezza dei mezzi impiegati, costituisce il primo film spettacolare, anticipando di poco Cabiria, il primo kolossal vero e proprio, diretto da Giovanni Pastrone e sceneggiato da Gabriele D’Annunzio.

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