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COMUNICAZIONE GRAFICA. LEZIONI DI DESIGN

La scheda introduttiva racconta come, dagli inizi del Novecento, il secolo della comunicazione, la progettazione grafica abbia trovato la sua vera fondazione disciplinare: nascono le scuole di grafica nazionali e una precisa specificità professionale.
Nel 1933 lo Studio Boggeri è il primo a fornire a grandi aziende, come la Olivetti, non solo una consulenza grafica, ma la progettazione di un prodotto comunicativo finito. In questo studio passano i più grandi professionisti del settore, come Marcello Nizzoli, Bruno Munari, Max Huber, Bob Noorda, Albe Steiner.
Più tardi, negli anni dello sviluppo delle grandi infrastrutture di trasporto su committenza pubblica, si sviluppano nuovi progetti di segnaletica: nel 1964 lo Studio Unimark di Bob Noorda, in collaborazione con lo Studio Albini-Helg, cura la grafica della Metropolitana Milanese, quindi segue il progetto grafico per la metropolitana di New York e quella di San Paolo. Gli anni Ottanta vedono l`enorme sviluppo della comunicazione pubblicitaria.
In studio, Ugo Gregoretti ospita Giovanni Lussu, docente universitario, che sottolinea il prestigio internazionale del graphic design italiano, soprattutto quello degli anni Sessanta-Settanta.
La specificità della grafica italiana nasce già prima della guerra, dagli architetti razionalisti, che la usano anche a fini propagandistici per un certo tipo di cultura fascista.
La grafica legata all`impegno politico è comunque una caratteristica italiana: si ricorda Albe Steiner, fondatore con Elio Vittorini della rivista "Il Politecnico", malvista da Togliatti perché portava avanti idee più radicali rispetto al P.C.I. In una testimonianza, Gino Valle, architetto e designer, racconta l`espediente di grafica utilizzato per realizzare i famosi pannelli alfanumerici a rotazione presenti negli aeroporti. L`unità termina con una scheda sulla videografica utilizzata da MTV.

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