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Conta sulle donne: l’educazione finanziaria si veste di rosa

 Conta sulle donne: l’educazione finanziaria si veste di rosa

"Conta sulle donne" non è (soltanto) uno slogan, come a prima vista potrebbe sembrare, ma una vera e propria Campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi del risparmio e della corretta gestione del bilancio familiare, coordinata da Adiconsum con la collaborazione della Fondazione per l'educazione finanziaria e al risparmio (Feduf) rivolta ad un target di consumatrici dai 25 ai 60 anni (e oltre).

Per raggiungere il maggior numero di donne, le informazioni di base riguardanti ad esempio l'apertura di un conto corrente, le differenze tra i vari sistemi di pagamento (contante, assegni, carte di credito, ecc.), i tassi di interesse, i prestiti ed altro ancora saranno disponibili sui seguenti portali: www.contasulledonne.it e veicolate sui social (Facebook e Twitter).

"Conta sulle donne" è anche gioco, proprio per aiutare a familiarizzare il prima possibile con questi concetti, usando strumenti semplici, divertenti e immediati come ad esempio le 6 sit-com a fumetti disponibili sui siti succitati, una ogni 15 giorni, a partire dall'8 ottobre. Per ogni puntata, che parte da una situazione reale in cui ognuno di noi potrebbe trovarsi quotidianamente, è previsto un quiz: rispondendo correttamente si guadagnano preziosi punti per la classifica finale. Le prime tre classificate che al termine delle 6 puntate avranno ottenuto il punteggio più alto riceveranno un premio.
Molte le donne-testimonial che, per le loro competenze, hanno accettato di supportare "Conta sulle donne". Nella sezione "Le testimonial" a loro dedicata, volta per volta verrà pubblicato un loro contributo.

L’educazione finanziaria è fondamentale per conoscere i propri diritti, doveri e possibilità nel momento in cui un consumatore entra in contatto con il sistema bancario e finanziario. Questo è ancora più importante quando si parla delle donne che da sempre gestiscono di fatto il bilancio familiare. L'educazione finanziaria nel contesto femminile non può più essere delegata o rimandata, ma deve diventare rilevante per consentire loro di compiere scelte consapevoli - dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum -Per questo, come Adiconsum, abbiamo avviato, grazie alla collaborazione della FEDUF il progetto di educazione finanziaria al femminile "Conta sulle donne". Un progetto di facile lettura e di ampio respiro che coniuga informazione, formazione e gioco per informare e formare le donne-consumatrici sui principi base dell'educazione finanziaria e della cultura del risparmio.
Varie ricerche mostrano che le donne riescono a gestire il patrimonio finanziario con maggiore consapevolezza degli uomini e con un atteggiamento più riflessivo e prudente, particolarmente utile in fase di crisi di mercati finanziari. Inoltre, non esiste alcun motivo per cui una donna sia meno adatta di un uomo a gestire il bilancio familiare - dichiara Andrea Beltratti, presidente della Fondazione per l'educazione finanziaria e al risparmio - Questa iniziativa della Fondazione e di Adiconsum vuole essere un luogo a loro dedicato dove trovare informazioni e consigli pratici per amministrare al meglio le proprie risorse economiche.

Le differenze di genere nelle competenze economico-finanziarie

La recente crisi economica ha acceso il dibattito attorno ai fattori che impediscono al sistema economico di tornare a crescere. Fra questi, uno dei temi più interessanti si è sviluppato attorno alla partecipazione delle donne all’economia: se è vero che i maschi ne sanno di più in termini di conoscenze finanziarie, quando guardiamo ai comportamenti le differenze di genere si riducono moltissimo o addirittura si annullano. In particolare le donne sono più portate degli uomini alla pianificazione nel lungo termine (abilità-chiave secondo diversi programmi di educazione finanziaria).

Le donne quindi si occupano di denaro in misura notevolmente superiore rispetto a quanto è sempre apparso nelle statistiche ufficiali, essendosi costantemente fatte carico della gestione domestica, dei figli e degli anziani poiché, come afferma l’antropologo Daniel Miller “le donne, più che gli uomini, nelle società occidentali sono indirizzate sin dall’infanzia, a percorsi socializzativi che valorizzano il risparmio e la parsimonia come forme “d’amore” nei confronti dei propri cari”.

Tuttavia, il valore di queste attività sfugge anche oggi ad ogni misurazione perché si realizza prevalentemente al di fuori del mercato formale ed ha alimentato la convinzione che solo recentemente le donne si siano accostate alla gestione economica. Ciò è ancora più vero se consideriamo che solamente nel 2009 il Premio Nobel per l'Economia è stato assegnato a una donna.

Il dibattito attuale relativo al contributo femminile all’economia presenta un panorama diversificato, permane tuttavia un ampio bacino di donne per le quali è necessario accedere alle informazioni di base, anche in virtù del fatto che il mondo del credito e della finanza si evolve velocemente. Va da sé che l'educazione finanziaria, specie nel contesto femminile, non possa più essere delegata o rimandata, ma deve assumere un tratto rilevante per consentire a chi di fatto gestisce il risparmio delle famiglie di compiere scelte consapevoli. 

Questo è l’obiettivo principale dell’iniziativa rivolta alle donne targata Adiconsum e FEDUF: informare, formare e sensibilizzare le cittadine/consumatrici sull’uso consapevole del denaro, sugli strumenti di gestione quotidiana, su come impostare una corretta e responsabile gestione del bilancio familiare o su come affrontare eventuali momenti di crisi e difficoltà economica.     

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