Seguici    
Accedi
 

CULTURA VISIVA: CONTAMINAZIONE DI LINGUAGGI

L`unità si apre con una scheda che spiega come negli anni Ottanta in Italia si siano moltiplicati i fenomeni di incrocio fra diverse culture visive, soprattutto nel lavoro di alcuni gruppi sperimentali. "Alchimia", per il design, "Studio azzurro" e "Metamorphosi", per il video, "Magazzini criminali", per il teatro, utilizzano citazioni incrociate come elementi di disturbo.
Poiché gli aspetti visivi e di comunicazione acquistano sempre maggior importanza rispetto alle reali qualità del prodotto, le contaminazioni diventano protagoniste di una continua ricerca del nuovo. Sono gli anni del boom della moda italiana e spesso sono gli stessi stilisti a disegnare mobili e oggetti per la produzione di serie. Anche l`arte attinge molto da queste contaminazioni, mantenendo però le sue caratteristiche di ambiguità e lasciando all`osservatore il compito di interpretare.
In studio, Ugo Gregoretti ospita Giovanni Anceschi, visual designer, docente di Comunicazione visiva all`università di Venezia e al Politecnico di Milano. Egli ha partecipato alla stesura della "Carta del progetto grafico", volta a fornire alcune indicazioni per il futuro della comunicazione visiva. Anceschi, partito da una formazione accademica molto rigorosa, si è aperto successivamente a questa nuova progettualità, che comunque ritiene applicabile esclusivamente ad una sfera privata ed emozionale.
Dopo una testimonianza di Anna Gili sull`evoluzione del termine "contaminazione", Paolo Rosa e Stefano Roveda, di "Studio azzurro", parlano delle videoinstallazioni e delle installazioni interattive da loro realizzate.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo