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Daniel Pennac: il verbo leggere

Tra le iniziative del ciclo Educare alla lettura promosso dal Cepell, il Centro per il libro e la lettura, al Salone di Torino 2017 c’è stato un incontro con lo scrittore francese Daniel Pennac dal titolo “Il verbo leggere”. Vi presentiamo la parte di questa conferenza in cui Pennac, sollecitato dalle domande di Eros Miari e Fabio Geda, parla del piacere della lettura che si alimenta di desiderio e di sogno e che non sopporta l’intrusione delle domande e della valutazione. Pennac fa l’esempio del Libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa, un libro che sospende il lettore in una nebbia di piacere che non va dissolta con domande sui contenuti e i messaggi che l’autore voleva trasmettere.

 

Pennac Daniel nasce a Casablanca il 1 dicembre 1944. Figlio di un ufficiale dell'esercito francese, dopo un'infanzia in giro per il mondo, tra Africa, Europa e Asia, si stabilisce a Parigi. Professore di lettere in un liceo parigino, dopo aver esordito con alcuni romanzi per ragazzi tra cui Abbaiare stanca (1982), L’occhio del lupo (1984) – genere cui ritorna con il ciclo del giovanissimo ispettore Kamo (Kamo. L’agenzia Babele, 1992; Kamo. L’idea del secolo, 1993) – conquista un pubblico di fedelissimi lettori adulti con i romanzi Il paradiso degli orchi (1985) e La fata Carabina (1987) che innestano sulla struttura del romanzo poliziesco una galleria di personaggi bizzarri. Le avventure di Benjamin Malaussène, «di professione capro espiatorio» continuano in La prosivendola (1989) e Signor Malaussène (1995), assumendo la dimensione di una saga, ambientata nel quartiere parigino di Belleville. Sul tema del piacere di leggere Pennac scrive Come un romanzo (1992). Tra gli altri suoi libri: Storia di un corpo (2012), Ernest e Celestine (2013). Pennac ha vinto il Premio internazionale Grinzane Cavour “Una vita per la letteratura” nel 2002, il Premio Chiara alla carriera 2015 ed è stato insignito nel 2005 della Legion d’onore per le arti e la letteratura. Feltrinelli ha inoltre pubblicato L’amico scrittore (2015), una conversazione di Daniel Pennac con Fabio Gambaro. Il caso Malaussène è il suo libro più recente.

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