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Daniel Speck, Volevamo andare lontano

Julia, una giovane stilista tedesca, alla fine di una sfilata milanese si trova davanti un vecchio signore che dice di essere suo nonno. Da qui si dipana la storia raccontata da Daniel Speck in Volevamo andare lontano, tradotto da Valeria Raimondi per Sperling & Kupfer. Una storia che abbraccia tre generazioni e si svolge tra l’isola di Salina, Milano e Monaco di Baviera. Insieme a Julia scopriamo il personaggio di Giulietta, la nonna di cui lei ignorava l’esistenza, e poi quello di Vincenzo, suo figlio, allevato da Enzo, ma in realtà avuto da Vincent, il suo grande amore. La realtà dei Gastarbeiter italiani in Germania, gli anni degli hippie e poi quelli del terrorismo, i vincoli familiari e la mancanza di una famiglia, uno spaventoso incidente avvolto nel mistero, una madre che mente alla figlia, una figlia che ritrova suo padre. Un romanzo costruito come un film (è già pronta la miniserie in tre puntate scritta dallo stesso autore), che illumina la storia recente dell’Italia e della Germania attraverso una vasta galleria di personaggi e un intreccio avvincente.

 

 

Daniel Speck è nato a Monaco di Baviera nel 1969. Ha studiato presso l’Università di Monaco e la Sapienza di Roma e alla Hochschule für Fernsehen und Film di Monaco. Lavora come sceneggiatore. Volevamo andare lontano, pubblicato da Sperling & Kupfer nella traduzione di Valeria Raimondi, è il suo romanzo d’esordio.

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