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Davide Savelli, Venezia 1902, I delitti della Fenice

Il 14 luglio 1902 crolla il campanile di San Marco a Venezia. Il noir scritto da Davide Savelli, Venezia 1902, I delitti della Fenice fa coincidere il culmine dei fatti narrati con questo evento storico. Savelli immagina che Hans, un giovane tedesco con alle spalle un tremendo trauma infantile, scateni a Venezia la sua follia omicida. Sulle sue tracce c’è il commissario Guido Bordin. Con tecnica cinematografica l’autore si sposta dal killer a Guido, offrendo vari flash del passato dell’uno (l’omicidio del padre davanti ai suoi occhi, l’infanzia presso un monsignore sadico, il bullismo subito a scuola, l'ossessione per i rapaci e la Fenice)  e dell’altro (un grande amore di gioventù, la perdita dell’amico più caro). Nel libro rivive la Venezia di inizio Novecento, che somiglia molto a quella di oggi: politici in cattiva fede che danno il via a lavori sconsigliati dal punto di vista tecnico; lavoratori scrupolosi puniti per la loro onestà; frotte di turisti curiosi; librai ladri; donne affascinanti e mal sposate; questori esigenti e superficiali. Con un prezioso cammeo: l’apparizione di Herman Hesse che assiste al crollo della torre:
“Avverte di trovarsi di fronte a un evento dai significati più profondi della sola catastrofe, e gli vengono in mente parole che subito ripete, per memorizzarle, ripromettendosi di trascriverle appena possibile: - L’epoca di felicità, di gloria e di splendore che evocava è sprofondata ancor di più nell’oscurità crepuscolare del passato.” 


Davide Savelli è nato a Forlì il 2 luglio 1968.  Ha lavorato per molti reti televisive: Rai, La7, Sky, Fox, History Channel, LaEffe. Attualmente collabora con Rai Cultura, scrivendo programmi, documentari e fiction. Tra i suoi programmi più noti: Storia Proibita (La7); La Guerra degli Italiani (History Channel) e a.C.d.C - dall’Homo sapiens a Napoleone su Rai storia.
 

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