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DESIGN TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE. LEZIONI DI DESIGN

Anche di fronte alla globalizzazione dei mercati, il design italiano non ha mai rinunciato allo stretto legame con il mondo dell`artigianato e con le tradizioni locali. L`architetto Enzo Mari, nel suo lavoro teorico Dov`è l`artigianato, riconosce come una costante del design italiano l`intervento manuale.
È la coscienza del "genius loci", ossia del rapporto fra arte, artigianato e industria. Significative le esperienze di Ugo La Pietra, che nel 1985 realizza la prima edizione della mostra "Abitare il tempo", incentrata proprio su questo rapporto, e di Riccardo Dalisi, che a Napoli porta avanti progetti legati strettamente al gusto e alle tradizioni locali.
In studio, Ugo Gregoretti ospita Riccardo Dalisi, architetto e designer, docente di composizione architettonica e disegno industriale all`università di Napoli. Egli parla della sua peculiare attività a contatto col territorio: agli inizi degli anni Settanta, abbandona l`insegnamento e organizza, con gli studenti, azioni militanti e di carattere pedagogico nei quartieri poveri di Napoli, dove realizza oggetti e performance con tecniche e materiali di recupero. Questa esperienza sfocia nel periodo dei global tools, cooperativa progettuale che lo vede protagonista. Nel 1981 conquista il Compasso d`oro per la sua ricerca sulla caffettiera napoletana (per Alessi). In studio vediamo alcuni suoi modelli di caffettiere, che impersonificano vari personaggi napoletani come Totò o Peppiniello, in onore di Peppino De Filippo. Dopo una testimonianza di Carlo Amadori, responsabile della mostra "Abitare il tempo", che ogni anno si svolge a Verona, l`unità didattica mostra le fasi di lavorazione artigianale di ceramiche disegnate da E. Sottsass.

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