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DINO CAMPANA. IL TESORO DELLA POESIA ITALIANA

Guido Davico Bonino sottolinea lo stretto legame esistente tra la vita e l`opera di Dino Campana (Marradi, Firenze 1885 – Castel Pulci, Firenze 1932). Il poeta, nella sua inquieta e dolorosa esistenza, alternò i turbolenti viaggi che lo portarono in Argentina, Russia, Belgio, e ripetutamente in Francia e in Svizzera, ai ricoveri in manicomio. L`ultimo, iniziato nel 1918, si concluse nel 1932, anno della sua morte.
La lirica visionaria e intensa dei Canti orfici è tutta attraversata dalla sofferenza e dall`instabilità mentale, condizione in cui il non vedere si identifica con un vedere acutissimo, popolato di sogni, allucinazioni, dove gli oggetti e i corpi, e in particolare quello femminile, sono motivo di tensione e di desiderio.
L`attore Luciano Virgilio legge, dai Canti: I piloni fanno il fiume più bello, La Chimera, L`invetriata,Il canto della tenebra, Viaggio a Montevideo e Donna genovese.

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