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Dispersione scolastica: importanza del canale di alternanza scuola-lavoro

Per arginare la piaga della dispersione scolastica “gli Istituti tecnici e professionali possiedono un forte strumento che si chiama canale di alternanza scuola-lavoro”. Ad affermarlo è Raimondo Murano, direttore generale per l’istruzione e formazione tecnica superiore del Miur.

La dispersione scolastica – spiega Murano nel corso dell’intervista - è un fenomeno drammatico e socialmente costoso che va ad alimentare il bacino dei cosiddetti neet, ossia dei giovani tra i 15 e i 24 anni che non studiano, non seguono una formazione e non lavorano. Uno dei rimedi per combattere la fuoriuscita dei ragazzi è il canale di alternanza scuola-lavoro, che oggi riguarda quasi 100 mila studenti e 146 imprese, coinvolgendo istituti tecnici e professionali, istituti di formazione professionale e Regioni. Alternare la fase di studio a quella del lavoro consente di recuperare il gap dello studente italiano, che rispetto ai colleghi della maggior parte delle altre nazioni europee esce un anno dopo dalla scuola secondaria superiore ed entra più tardi nel mondo del lavoro. Gli istituti professionali offrono inoltre lo strumento dell’Impresa formativa simulata, che stimola i giovani a mettere alla prova e a sperimentare sul campo le proprie idee e capacità imprenditoriali. L’obiettivo è quello di portare i ragazzi a credere in se stessi e nelle proprie possibilità.

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