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DIVINA COMMEDIA: INFERNO - COMMENTO CANTO V

All`interno della biblioteca Vallicelliana di Roma il professor Petrocchi e il professor Baldelli si alternano nel commento del quinto Canto dell`Inferno. E` Petrocchi che lo introduce, sottolineando come il peccato di lussuria non fosse il più grave dei peccati al tempo di Dante. Sfilano, in apertura, i peccatori del mondo antico, con in testa la Didone virgiliana. Il vento della passione "assedia" i peccatori carnali. Si tratta di un "vento" che secondo Baldelli costituisce la parola chiave di tutta la scena infernale. Le anime invocano la "pace", altro termine ricorrente usato in contrapposizione a vento. L`adultera Francesca da Rimini, nella bufera infernale, appare come la prima donna romantica dei tempi moderni a testimoniare, secondo il commentatore, la capacità e profondità di penetrazione di Dante. Più oltre viene messo in evidenza il tema della condanna. Infatti nel dramma del male e della perdizione il poeta è elemento intermedio tra Dio e il peccatore. Nella tragedia di Francesca, infine, i commentatori ravvisano reminiscenze stilnovistiche e delle rime d`amore della produzione giovanile di Dante.

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