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Donne e lavoro: la storia di Sandra Mori

Come coniugare aspirazioni di carriera con quelle di famiglia? Ecco la storia di Sandra Mori, entrata in Coca-Cola nel 2001 come responsabile legale dell’Italia, e che, dopo rilevanti esperienze in Microsoft e in Dobson & Pinci, ha ricoperto diverse posizioni internazionali fino a diventare nel 2010 General Counsel Coca-Cola Europe, posizione che tutt’oggi detiene. Inoltre è stata nominata presidente di Valore D, la prima prima associazione di grandi imprese creata in Italia per sostenere la leadership femminile in azienda. Sandra ha sotto la propria responsabilità la gestione di un team di 45 persone in tutta Europa, di cui il 60% donne, e una famiglia di quattro persone in Italia.

Tra i suoi obiettivi principali ha sempre promosso la valorizzazione delle donne nel lavoro, condividendo e facendosi promotrice di alcune iniziative per l'azienda per cui lavora: “Conquistare con i nostri marchi una base di consumatori sempre più diversificata richiede il contributo di donne dalle grandi capacità ai livelli più alti dell'organizzazione, così come un piano per far crescere e sfruttare il loro talento”.

La storia di Sandra Mori, è la storia di tante donne, determinate nel raggiungimento dei propri obiettivi di carriera e di famiglia, ma che spesso si trovano a doversi confrontare con un mercato del lavoro, che presenta ancora un forte gap di genere e gli stessi dati, inerenti la leadership femminile parlano chiaro: l'Italia è ancora lontana dagli standard europei, con un tasso di occupazione femminile pari al 46,8%, contro una media Europea che si attesta intorno al 59,5%. A ciò però si aggiungono dei dati tra loro contrastanti: da una parte abbiamo il 44,1% della popolazione femminile italiana, tra 18 e 74 anni, che  ha rinunciato a lavorare, o non ha potuto investire nel lavoro per farsi carico degli impegni familiari: questi dati, relativi al 2011, provengono dal dossier dell’Istat "Come cambia la vita delle donne". Dall'altra però, abbiamo una forte componente femminile che si rivela più capace nel raggiungere alti livelli di istruzione rispetto agli uomini, riuscendo a completare gli studi più spesso e più velocemente degli uomini. 

Il punto però è che spesso nonostante i brillanti successi registrati nello studio, però, al momento dell’ingresso nel mercato del lavoro le donne trovano più difficoltà degli uomini: ciò avviene qualunque sia il percorso di studi seguito, sia esso limitato al conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore, oppure di un diploma di laurea triennale o magistrale, oppure del più alto livello di istruzione, ovvero il dottorato di ricerca.

Ma in tal senso c'è un dato in controtendenza: la presenza delle donne segna addirittura un raddoppio negli ultimi anni nei casi dei cda delle aziende quotate o dei seggi nel Parlamento Ue. "Grazie anche all'introduzione di norme a tutela dell'alternanza di genere nelle liste dei candidati, le più recenti elezioni europee, avvenute nel maggio 2014, sono state teatro di una piccola rivoluzione rosa: il 40% degli eletti è rappresentato da donne. Rispetto a cinque anni prima la rappresentanza italiana femminile nel parlamento europeo è raddoppiata e supera la rappresentanza femminile media europea che si attesta al 37%". Inoltre, fa presente l'Istat, "negli ultimi anni sono state varate leggi che promuovono la presenza delle donne nelle istituzioni e nelle aziende e che stanno producendo gli effetti sperati: la presenza delle donne nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa ha raggiunto livelli alti grazie all'introduzione delle normative sopra citate: in due anni, dal 2012 al 2014, la rappresentanza femminile è raddoppiata passando dall'11,6% al 22,7%".

 

Sandra Moriavvocato, è nata a Pontedera (Pisa) nel 1964. E' sposata e ha due figlie di 14 e 10 anni. Laureata in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Pisa, ha proseguito gli studi presso l'Università di Yale negli Stati Uniti dove si è specializzata in diritto internazionale. Dopo aver svolto per 10 anni la libera professione sia in Italia che negli Stati Uniti, occupandosi principalmente di contenzioso e “mergers and acquisitions”, è diventata responsabile degli affari legali della Microsoft Corporation per i paesi del Sud-Europa (Italia, Spagna, Portogallo e Grecia) coordinando, tra l'altro, tutte le attività antipirateria. Nel Marzo 2001 è entrata a far parte della The Coca-Cola Company come direttore affari legali prima della “Italy Region” (Italia, Albania e Malta) e poi della “Italy & Alpine Division” (Italia, Albania, Malta, Austria, Svizzera e Slovenia). Nel Gennaio 2003 è diventata responsabile legale delle “mergers and acquisitions” della The Coca-Cola Company per tutta l’Europa, l’Eurasia (Russia, Repubbliche dell’ex Unione Sovietica, Balcani) ed il Medio Oriente. Nel Giugno 2007 ha unito alla responsabilità di cui sopra (limitata, però, ai soli paesi Europei) quella di responsabile affari legali dell’ European Union Group (ad esclusione di Germania e Spagna), coordinando un gruppo di 15 legali dislocati in 8 paesi. Dal gennaio 2010 riveste il ruolo di “General Counsel Europe” di The Coca-Cola Company con responsabilità per gli affari legali dell’azienda in tutti i paesi dell’Unione Europea. In questo ruolo coordina un gruppo di circa 45 persone dislocate in 12 paesi europei. 

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