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Ebraica - Festival Internazionale di Cultura. Roma, XI edizione

 

Time&Life è il tema dell’edizione 2018 di Ebraica - Festival Internazionale di Cultura (dal 23 al 27 giugno al quartiere ebraico di Roma), la kermesse arrivata alla sua undicesima edizione, che si inaugura sabato sera con la Notte della Cabbalà, notte bianca piena di eventi: concerti, mostre, incontri dedicati alla cucina tradizionale, dibattiti, spettacoli.

Per l’occasione il Museo Ebraico, Fondazione Museo della Shoah – Casina dei Vallati, e la Grande Sinagoga saranno aperti al pubblico.

Una sezione del Festival sarà dedicata ai 70 anni dalla fondazione dello Stato di Israele, con la mostra fotografica “Donne straordinarie. 1948 nascita di una nazione” che celebra le figure femminili di rilievo del mondo ebraico come Golda Meir, quarto premier d’Israele e prima donna a guidare il governo del suo Paese. Mentre nella sede della Fondazione Museo della Shoah di Roma sarà possibile visitare la mostra “1938. Vite spezzate”.

Seguirà una conversazione sulla vicenda controversa di Edgardo Mortara, un bambino ebreo che nel 1858 fu allontanato da un famiglia di Bologna per essere cresciuto da cattolico e su cui Steven Spielberg girerà un film. Partecipano Elèna Mortara, Franca Leosini, David Kertzer e Serena Di Nepi.

Alle 23.15 è fissata l’esibizione del “Trio Dmitrij” in concerto, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Alle 00.15 Yarona Pinhas parlerà invece di “Cabbalà e tempo nella vita”.

Il programma di domenica 24 prevede, alle 20 una conversazione con il rabbino e scrittore Roberto Della Rocca, la presidente dell’Agenzia Ebraica in Italia Claudia De Benedetti, il giovane israeliano Yoel Zilberman e lo scrittore Edoardo Camurri che, partendo dal tema del Tempo, in particolare quello del “ritorno” alla terra d’origine, giungeranno ad indagare il significato messianico dell’esistenza.

Per la parte dedicata agli spettacoli, Pino Quartullo e Maria Rosaria Omaggio metteranno in scena la performance “Dicono della mia terra. Pagine su Israele” e Ketty Di Porto reciterà in “Her Israeli Story. Donne israeliane tra arte e letteratura”, scritto da Orly Noa Rabinyan.

In conclusione, mercoledì 27, un incontro su “Shalom. Comunicare per il futuro” con Ruben Della Rocca, Giacomo Kahn, Fabrizio Conti e Gianluca Pontecorvo. Il festival si chiuderà, alle 21.30, con l’omaggio alla figura del Moretto, eroe della Roma ebraica in lotta contro i nazifascisti. “A testa alta" è il titolo dello spettacolo dedicatogli da Antonello Capurso con la collaborazione del figlio Alberto (con Capurso stesso, Ludovico Fremont e Micol Pavoncello).

Il Festival Internazionale di Cultura "Ebraica" gode del patrocinio della Rai. Rai 5 dedicherà alla manifestazione uno Speciale l'8 luglio.

 

Nel filmato vi proponiamo due brevi interviste al Rav Riccardo Di Segni, Rabbino capo della Comunità di Roma e a Ruth Dureghello, presidente della Comunità di Roma che spiegano il senso del tempo nella cultura ebraica.

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