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ELIMINAZIONE DEI RIFIUTI TOSSICI NELLA PLACCATURA METALLICA

L`unità didattica mostra il processo di elettrodeposizione, usato dall`industria della placcatura dei metalli per ridurre la presenza di cianuri e di metalli pesanti nelle acque di scolo. Di particolare interesse è la trasformazione del cromo esavalente, altamente cancerogeno, in cromo 3, molto meno dannoso. Per ottenere questa riduzione l’agente scelto è una soluzione di idrogeno puro di sodio.
Nella parte finale dell’unità, Dante Rodriguez, dell’agenzia Americana per l’ambiente, spiega quali sono i danni provocati dall’infiltrazione di liquido tossico nei terreni.
In una zona della California del Sud, nel periodo tra in 1955 e il 1972, vennero scaricati diversi liquidi contenenti metalli pesanti e sostanze organiche, provenienti da impianti di produzione di pesticidi. Furono gettati in una cava detta appunto la fossa degli acidi di Stringfellow. In quegli anni si pensava infatti che le pozze di evaporazione fossero un metodo ottimale per il trattamento fisico di quel tipo di rifiuti.
In realtà questa metodologia non solo crea dei profondi laghi di acqua contaminata, ma le sostanze e i composti organici volatili evaporano e contaminano di conseguenza anche l’aria. Ecco perché esiste la necessità di trattare questo tipo di rifiuti utilizzando processi chimici che vadano a ridurre la tossicità della materiali da smaltire.

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