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Enea e Asi alleate nello spazio. Dove un euro investito ne rende fino a 5

Rafforzare la collaborazione tra ENEA e ASI per l’attuazione di programmi di ricerca, sviluppo e innovazione nei settori della medicina, dell’osservazione della Terra e dell’universo e delle biotecnologie per rispondere alle nuove sfide dello spazio. Sono questi i temi al centro della “Giornata ENEA-ASI per la ricerca e lo sviluppo tecnologico”, che si è svolta il 1 giugno scorso presso il Centro Ricerche ENEA Casaccia alla presenza dei presidenti dell’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA), Federico Testa, e dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI),  Roberto Battiston.

L’evento si inserisce nel quadro dell’accordo ENEA-ASI per potenziare la collaborazione nelle attività di ricerca scientifica di interesse comune ed il trasferimento dei risultati ad industria e PMI, con particolare riguardo allo sviluppo di tecnologie innovative, gestione di strumenti scientifici di interesse comune e analisi dei dati per la preparazione di nuovi progetti spaziali.

Secondo dati ASI, con un fatturato di 1,6 miliardi di euro e fino a 5 euro generati da ogni singolo euro di investimenti “in orbita”, la Space Economy in Italia può vantare numeri solidi e prospettive di sviluppo per contribuire ai grandi programmi europei. Dati significativi anche quelli sull’occupazione della filiera dello spazio, con oltre 6 mila addetti, competenze qualificate e infrastrutture di alto livello. L’Italia è la 6a potenza spaziale nel mondo e il 3° contributore per ESA (European Space Agency).

L’accordo tra ENEA e ASI si focalizza, nello specifico, sull’analisi dell'ambiente spaziale e lo studio di soluzioni biotecnologiche innovative; l’osservazione della Terra e le metodologie avanzate di monitoraggio territoriale; l’osservazione dell'universo con i sistemi di teleoperazione avanzata, robotica, sensoristica, strumentazione miniaturizzata e tecnologie per l'esplorazione planetaria e le simulazioni numeriche in appoggio alle missioni spaziali.

Nel Centro Ricerche Casaccia sono presenti diversi laboratori e impianti impegnati in attività di ricerca scientifica relativa allo spazio. Tra queste, l’impianto di irraggiamento gamma Calliope e il laboratorio di caratterizzazione post-irraggiamento, la serra a contenimento con gli orti spaziali e le camere lunari dove si coltivano specie vegetali per fornire alimenti “freschi” per nutrire gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale. Poi ancora la camera anecoica che ricrea in un ambiente chiuso le condizioni simulate dello spazio, le tavole vibranti, per testare materiali e componenti sottoposti a vibrazioni, l'impianto Microbo, una facility sperimentale per lo studio delle tecniche avanzate di scambio termico in condizioni estreme e a gravità variabile, fino al laboratorio per la realizzazione di filtri ottici per applicazioni spaziali.

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