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ENZO BIAGI INCONTRA VÀCLAV HAVEL

Nel 1990, anno successivo all’instaurazione della democrazia nell’allora Repubblica Cecoslovacca, Enzo Biagi intervistò Václav Havel (Praga, 1936) ex dissidente del regime comunista, nonché fautore della cosiddetta "Rivoluzione di velluto", divenuto Presidente della Repubblica. L’intervista ebbe luogo nel Prazsky Hrad, il castello simbolo del potere che domina Praga, oggi residenza del presidente.
Scrittore e drammaturgo di professione, Havel venne incarcerato più volte durante il regime a causa della sua propaganda in favore dei diritti dell’uomo e degli ideali umanitari. Tali valori erano alla base della Charta 77, documento con cui Havel e altri intellettuali dissidenti fecero luce sulle violazioni dei diritti essenziali di ogni individuo messe in atto dal regime. Si trattò della prima forma di opposizione al comunismo presto trasformata nel cosiddetto Forum civico, vero e proprio organismo rivoluzionario che attuò il sovvertimento del potere con manifestazioni pacifiche.
Nel 1992 Havel, unico candidato alla presidenza, non verrà eletto a causa del mancato sostegno dei rappresentanti slovacchi. Tornerà alla guida della Repubblica Ceca (nel 1993 c’era stata la creazione di due repubbliche distinte, quella ceca e quella slovacca) nel 1998. Durante la sua presidenza, Havel affrontò i problemi più urgenti del suo paese e intraprese il difficile cammino verso l’unione europea, nel segno del rispetto della giustizia e della democrazia conquistata.

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