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Etty Hillesum: il diario e le lettere

Etty Hillesum, giovane intellettuale ebrea olandese, muore ad Auschwitz nel 1943, all’età di 27 anni, lasciando un diario e molte lettere, scritte durante la sua permanenza a Westerbork, un campo di smistamento situato nell’Olanda nordorientale, dove lavora come assistente sociale dal luglio del 1942 al 7 settembre 1943. Chiara Zamboni, docente di filosofia del linguaggio dell’Università di Verona, evidenzia i vari livelli di senso del diario (storico, esistenziale, religioso) e in particolare il significato della scoperta di un “silenzio interiore”, “la parte più profonda di sé” che Etty identifica con Dio e che costituisce il fondamento dell’incontro con gli altri. Gerrit Van Oord, editore olandese e Klaas Smelik Junior, curatore delle varie edizioni del Diario e delle lettere, contribuiscono a ricostruire la vicenda editoriale del diario pubblicato per la prima volta in Olanda nel 1980 e tradotto oggi in 15 lingue. Oltre che con materiali di repertorio provenienti dalle Teche Rai, il video è stato arricchito con le riprese di alcune delle iniziative che hanno caratterizzato la rassegna: "Etty Hillesum. Diario 1941-1943 – Un mondo altro è possibile", promossa e organizzata nei primi mesi del 2002 dall’Istituzione Biblioteche del Comune di Roma e dal Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi Roma Tre. In particolare, sono state inserite alcune sequenze tratte dallo spettacolo Etty Hillesum. La ragazza che non sapeva inginocchiarsi, di Gabriella Schina, e una breve sequenza tratta dalla recita organizzata dagli studenti del laboratorio teatrale dell’Istituto Giovanni XXIII di Roma dedicata a Etty Hillesum.

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