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EUROPA: LA DEPRESSIONE ECONOMICA DEGLI ANNI TRENTA

Gli anni Trenta segnarono un periodo di enorme crisi economica e sociale. Essa si affacciò in numerosi Paesi d’Europa, primi tra tutti l’Inghilterra laburista, in ginocchio a causa dell’altissimo tasso di disoccupazione e ai sempre minori sussidi sociali garantiti ai cittadini.
L’Italia reagì alla forte crisi attuando una serie di politiche di risanamento pubblico, come le bonifiche delle terre paludose, e la difesa ad oltranza della lira voluta da Mussolini (discorso a Pesaro, 1926). L’Italia aprì così le porte all’autarchia, cioè al progetto politico di autosufficienza economica caratterizzato dalla totale assenza di relazioni commerciali con l’estero, e all’IRI al fine di salvare il fallimento delle principali banche italiane.
La crisi toccò livelli altissimi anche in Paesi come la Francia e la Germania. Fu proprio da questi anni di grave difficoltà economica che il progetto hitleriano iniziò a diffondersi a macchia d’olio.

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