Seguici    
Accedi
 

Fabio Bacà, Benevolenza cosmica

“Sono vittima di una pazzesca congiura interplanetaria per eliminare ogni seccatura dalla mia vita e sostituirla con favoritismi spudorati”: a pronunciare questa paradossale dichiarazione è Kurt O’Reilly, l’io narrante del romanzo di esordio di Fabio Bacà, Benevolenza cosmica, pubblicato da Adelphi. Dopo tre mesi di fortuna sfacciata (azzardate operazioni di borsa che lo arricchiscono a dismisura, un ferimento di striscio da parte delle forze speciali con un risarcimento enorme, donne di ogni tipo che mandano segnali di disponibilità,  corse gratis da parte dei tassisti, persino traffico ridotto ovunque vada), Kurt passa da uno psichiatra all’altro alla ricerca di una chiave interpretativa del fenomeno. Si convince che quello di buono che sta capitando a lui stia rovinando qualcun altro e arriva a pensare di essere stato individuato dal suo “antagonista spirituale” che ha tentato di eliminarlo. Siamo in una Londra concitata e piena di personaggi bizzarri (non ultima la moglie di Kurt, una scrittrice che assume identità fittizie per accostare persone di cui vuole studiare le reazioni). Bacà si diverte a sovvertire il luogo comune del malocchio e a sostituirlo con il suo contrario, un’altrettanto inquietante benevolenza cosmica. La morale della storia è affidata al buon senso di una donna gravemente malata che dice al protagonista: “se ha tutta questa smania di rendersi utile, stia vicino alla sua famiglia, ai suoi amici, alle persone con cui lavora. Se ognuno di noi donasse un po’ di cura e di attenzione alle persone che ha intorno, il mondo sarebbe un posto perfetto”.


Fabio Bacà è nato nel 1972 a San Benedetto del Tronto e vive a Alba Adriatica. Dopo qualche anno di giornalismo, oggi insegna ginnastiche dolci.
 

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo