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FASCISMO: LA CRISI DEL REGIME. LA LUNGA CAMPAGNA D`ITALIA

L’unità audiovisiva, con l’ausilio di filmati d’archivio, ripercorre i momenti cruciali della graduale disfatta di Mussolini e del fascismo nel luglio 1943. Siamo nel momento in cui l’incipiente arrivo delle truppe alleate facilitò le prime prese di posizione contro il potere autocratico del Duce all’interno del Gran Consiglio, tese a lasciare Mussolini solo nella sua alleanza con Hitler. Quest’ultimo assegnava in quei giorni all’Italia il ruolo di cuscinetto contro i primi bombardamenti americani, col fine di ritardare l’attacco alleato alla Germania.
Il Gran Consiglio si riunì il 24 luglio 1943, e i suoi membri videro Mussolini stanco e indifferente dinanzi all’approvazione dell’ordine del giorno, proposto da Dino Grandi e da altri dodici gerarchi, nel quale si chiedeva al re Vittorio Emanuele II di esercitare pienamente il potere di guida delle forze armate, esautorando il dittatore. Tale potere era riconosciuto al re dalla Costituzione ma non dal fascismo fino a quel momento.
Nel pomeriggio del 25 luglio 1945 si attuarono in poche ore grandi stravolgimenti per il regime e la popolazione italiana. Mentre era in visita al re a Villa Savoia, Mussolini venne tratto in arresto e Pietro Badoglio nominato capo del governo. In un proclama regio, diffuso radiofonicamente, si annunciavano i cambiamenti avvenuti. Badoglio, inoltre, annunciava il proseguo della guerra a fianco dei nazisti. Nella sera, gli italiani festeggiarono esultanti per le strade di Roma la caduta del fascismo.

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