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FASCISMO: LA MARCIA SU ROMA

Il filmato proposto in questa unità ripercorre gli eventi più significativi che si avvicendarono in Italia nell’ottobre del 1922 e che portarono alla conquista del potere da parte di Benito Mussolini.
Il 24 ottobre i dirigenti fascisti scelgono Napoli per una grande manifestazione di forza. L’ordine del giorno è la definitiva conquista del potere politico nel paese. Quarantotto ore dopo due alti esponenti del partito, De Vecchi e Ciano, fanno sapere al re Vittorio Emanuele III che i fascisti chiedono le dimissioni del governo, pena il ricorso all’azione armata. Secondo i piani, il quadrunvirato, costituito da De Bono, Bianchi, Balbo e De Vecchi, avrebbe assunto i pieni poteri nella notte tra il 26 e il 27 e nei due giorni successivi si sarebbero mobilitati i ventottomila soldati pronti a marciare verso Roma.
Quando i fascisti entrano nella capitale, il 28 ottobre, è già tutto deciso. Il re infatti, rifiutandosi di firmare il decreto esecutivo del presidente del consiglio Facta (che avrebbe sbarrato ai fascisti l’ingresso alla città), ha già formalmente affidato a Mussolini la formazione del nuovo governo.
Il 31 ottobre il fascismo celebra la sua vittoria e plaude al re, il quale si illude ancora che la violenza fascista sia riconducibile alla legalità.

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