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Federico Rampini e il suo Trump Blues

“Avremo quattro anni della presidenza più spettacolare della storia, al confronto impallidiranno i ricordi di Obama, Reagan, Kennedy...”. Così scrive Federico Rampini, giornalista e corrispondente di “Repubblica” da New York, anticipando il tema del suo intervento per Andersen Festival. Una produzione inedita che, raccontando le gesta di The Donald, offre agli spettatori un viaggio nei nuovi populismi, le loro cause, le loro conseguenze. A fare da colonna sonora, la musica dei Rolling Stones, usati ampiamente da Trump nei suoi comizi. Rampini delinea la storia e il ritratto di Donald Trump, affarista controverso, bancarottiere seriale, molestatore di Miss Universo, inventore di un reality-tv di successo, fino ad arrivare alla sua ascesa alla Casa Bianca. L'America che lo ha votato, dopo avere eletto due volte Obama, è un'"altra" nazione? Irriconoscibile, deformata, impazzita? O invece le cause del disagio sociale erano già ben visibili prima, e lui le ha intercettate sconvolgendo tutte le regole del politically correct?

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