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FIAT: 1922-1966, DAL LINGOTTO A VITTORIO VALLETTA

Nel 1922 entra in produzione il Lingotto. Si tratta di un`opera architettonica innovativa, ispirata a modelli americani ancora mai visti in Europa. Il mercato dell`automobile si allarga progressivamente e si accompagna a un graduale miglioramento della condizione operaia. Agnelli inizia a delegare ad altri alcune delle mansioni che prima erano nelle sue mani. A causa della prematura scomparsa del figlio Edoardo, acquista sempre maggior importanza il professor Vittorio Valletta, che resterà alla guida della Fiat fino al 1966. Una testimonianza di Valletta ricorda gli anni successivi al 1920, caratterizzati dalla difficoltà di trovare finanziamenti in Italia e quindi dalla necessità di cercare aiuti all`estero. Questi permettono ad Agnelli, fra l`altro, di portare avanti una politica sociale, facendo costruire ospedali, sanatori, scuole. Suo obiettivo è anche produrre un`automobile per la classe operaia: nasce così la Topolino. Dalla fine degli anni Sessanta torna alla guida dell`azienda un diretto discendente del fondatore: Giovanni Agnelli Jr. In un`intervista dell`epoca, l`Avvocato parla della produzione e del progresso della Fiat sotto la sua direzione.

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