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Fonti d`informazione, esperienze e atteggiamenti verso il denaro degli studenti: Carlo Di Chiacchio

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Le fonti di informazione, le modalità di accesso al denaro e gli atteggiamenti comportamenti di spesa e verso il risparmio degli adolescenti, vengono ormai individuate a livello internazionale come delle fonti molto importanti riguardo alla previsione di comportamenti futuri di tipo finanziario degli adolescenti.

Dai dati del Rapporto OCSE PISA 2015, emerge come per gli studenti italiani la famiglia sia ancora un fattore importante di comunicazione, perché è al suo interno che si scambiano informazioni di tipo economico più che con gli amici e proprio gli studenti che parlano più spesso con i genitori e gli adulti hanno anche una competenza finanziaria superiore a chi parla più spesso con gli amici o che non ne parla affatto.

Rispetto a tali modalità vi sono anche differenze di tipo territoriali: al Sud si tende a parlare più spesso con gli amici mentre al Nord Italia si tende a parlare più con la famiglia.  

Per quanto riguarda invece la modalità di accesso al denaro, cioè a come gli adolescenti ottengano il denaro, sono due le dimensioni che sono state indagate: la prima è legata la possibilità di avere a disposizione del denaro attraverso un conto corrente bancario o una carta di credito prepagata; l'altra modalità, più classica come la paghetta o attraverso delle piccole attività lavorative, ricevere denaro in regalo da amici e parenti. La maggior parte dei ragazzi dichiarano che la fonte principale con cui ottiene denaro sono i regali e proprio questi  sono coloro che rivelano una maggiore competenza finanziaria.

Per quanto riguarda invece l'atteggiamento di spesa e di risparmio, è emerso che se hanno la necessità di comprare qualcosa ma non hanno a disposizione il denaro, dichiarano o di risparmiare oppure chiedono un prestito a casa è proprio queste due tipologie di studenti hanno un punteggio migliore. Inoltre sono associati i punteggi più elevati in financial literacy  a coloro che mettono da parte costantemente dei soldi, ma in modo variabile non con una quota fissa.

In tale contesto sono ancora pochi studenti italiani che dichiarano di avere un conto corrente bancario o una carta di credito prepagata, e chi ne dispone ha mostrato una competenza finanziaria maggiore.

 

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