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Francesca Rispoli, Libera: Nord Est unito contro la mafia il 21 marzo a Padova

Per il 2019 Libera ha scelto di celebrare la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie nel territorio del Nord Est. Per la prima volta infatti il 21 marzo 2019 sarà nel Triveneto e vedrà come piazza principale la città di Padova. E in contemporanea in migliaia di luoghi in Italia e all' estero. Il passaggio a Nord Est di Libera è un’occasione di riflessione e rilancio per questo territorio: si tratta di cogliere la strutturazione locale degli scambi commerciali, culturali e sociali esistenti, che hanno prodotto ricchezza e prosperità, ma che hanno anche permesso a mafia e corruzione di diventare soggetti riconosciuti e strumenti riconoscibili in un così vasto territorio, come ci illustra Francesca Rispoli che lavora presso l’ufficio di presidenza dell’Associazione Libera.

Libera vuole puntare la lente di ingrandimento sui territori del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia per analizzare come si sia posto in essere un piano di sviluppo locale, a partire da un importante patrimonio naturale, e quali siano stati gli effetti dell’incontro delle organizzazioni mafiose con il contesto imprenditoriale e politico del Triveneto. Il mito della crescita e del rilancio di un modello economico spregiudicato, soprattutto dopo la crisi economica, hanno portato questo territorio a diventare un soggetto permeabile ai casi di corruzione, riciclaggio e devasto ambientale.

Andare al Nord Est per parlare quindi di giustizia sociale, ambientale ed ecologica, per rivendicare il diritto a democratizzare lo sviluppo, utilizzandolo per garantire lavoro, difesa dell’ambiente e partecipazione democratica alle scelte. Le vittime innocenti del Triveneto infatti non sono solo persone ma interi luoghi distrutti e calpestati, esseri viventi e territori, sui quali i rapporti di forza possono essere ancora sovvertiti se mettiamo insieme la necessità di giustizia e l’urgenza della sostenibilità, senza lasciare nessuno indietro. 

La Giornata della Memoria e dell’Impegno sarà, inoltre, l'occasione per valorizzare il lavoro costante di associazioni, singoli cittadini, enti locali che portano avanti nel territorio il contrasto ad un “oggetto sfuggente”, alle volte invisibile, e che non smettono di denunciare, studiare, approfondire ciò che, dalla Mala del Brenta in poi, si è dimostrato essere un circuito criminale silenzioso, basato su reciproche convenienze e connivenze.

Per queste ragioni la proposta formativa che ci accompagnerà verso la XXIV Giornata della memoria e dell’Impegno, si pone l’obiettivo di “muovere” nei ragazzi e nelle ragazze, accompagnati dai loro docenti, uno sguardo critico, un’attenzione sana e costruttiva a quello che nei loro territori di provenienza accade, ponendosi sempre la domanda del perché le storie delle vittime innocenti delle mafie ci riguardino e siano ancora vive, metaforicamente immaginandole come delle “bussole” che orientano le nostre scelte di impegno quotidiane. La proposta educativa si articola in 5 aree tematiche, accomunate dal contenuto trasversale della memoria, che rappresenterà il riferimento portante, piuttosto che un semplice tema tra gli altri, attraverso il quale sviluppare un percorso di approfondimento, rielaborazione e impegno a scuola e nel territorio: 

  1. Dove la mafia non esiste: rappresentazioni e stereotipi
  2. A tinte grigie: imprenditoria, economia mafiosa e corruzione
  3. Giustizia ambientale: dallo sfruttamento alla tutela del territorio e delle comunità
  4. Azzardo: scommettiamo su un altro futuro
  5. Storie di confini e di frontiera

Per info www.libera.it

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