FRANCESCO BARONE: LA VISIONE SCIENTIFICA DEL MONDO. AFORISMI

Francesco Barone, docente di filosofia teoretica all`Università di Pisa, in un’intervista, individua la matrice tipicamente occidentale della scienza. Nonostante la sua istanza “unificante”, che si estende anche alle civiltà orientali e a quelle popolazioni che uno sguardo etnocentrico definirebbe “primitive”, la scienza nasce da uno sguardo sul mondo che appartiene in modo peculiare alla tradizione occidentale.
La tradizione cinese, per esempio, pur avendo avuto un ruolo pioneristico nella storia delle scoperte tecniche e tecnologiche, non contempla un atteggiamento analogo a quello occidentale, volto a dominare il mondo attraverso la comprensione delle sue strutture.
Nel pensiero greco, ripreso da quello cristiano e giunto sino ai tempi moderni, troviamo, a partire dal Timeo di Platone, la fondamentale affermazione che Dio “geometrizza”, cioè “crea il mondo secondo peso, numero e misura”. Se noi ci appropriamo degli strumenti della matematica e delle figure geometriche, penetriamo i segreti dell`ordine cosmico.
Joseph Needham, studioso della civiltà cinese menzionato qui da Barone, cita l`episodio di un gallo mandato al rogo, intorno al 1500, in una città della Svizzera, per avere covato delle uova e trasgredito così la legge naturale voluta da Dio. L’episodio illustra in modo paradossale il nesso esistente tra la concezione occidentale del mondo e la visione scientifica che da essa discende, e, soprattutto, esemplifica, per alterità, la distanza che separa entrambe dalla cultura orientale.

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