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Franco Simongini. L`arte di documentare l`arte

 Franco Simongini. L`arte di documentare l`arte

Poeta, scrittore e regista, Franco Simongini (Roma, 1932-1994) ha inventato un nuovo genere di documentario d’arte, in cui gli spettatori vengono coinvolti nelle prime fasi del processo creativo, quando un’opera vede la luce. La stessa tensione, la stessa qualità spettacolare, come dinanzi a un evento sportivo o di cronaca, raccontato live. Il volume Franco Simongini. L’atto poetico di documentare l’arte (a cura di Gabriele e Raffale Simongini, edizione Marietti) ricorda e ricostruisce la complessa fisionomia di un autore prolifico che esordisce in pieno clima neorealistico con una raccolta in versi per poi proseguire intrecciando sempre la passione per la scrittura e per l’immagine filmica.

Simongini ha saputo collegare il linguaggio cinematografico, fondato sul montaggio, con quello del piccolo schermo, basato sulla diretta televisiva. A unire però la sua attività poetica alla ricerca sul documentario d’arte era la ferma convinzione che l’occhio del poeta e quello del regista coincidessero, tanto da arrivare a svelare gli aspetti inattesi e spesso straordinari di una realtà priva di schemi preordinati o di pregiudizi. Esattamente ciò che suggerivano nel secondo dopoguerra le pellicole di De Sica, Zavattini e Rossellini. Il cinema neorealista, più della letteratura, superava i confini netti tra realtà e finzione, per rivelare come dietro ogni singola inquadratura si nascondesse, in forma poetica, lo stupore dinanzi all’esistenza. Da qui nasce lo stile di Simongini: la cronaca, i fatti, l’attenta osservazione delle opere d’arte, la posizione etica nei confronti dell’umanità e in particolar modo degli artisti. Era questo il terreno fertile su cui elaborare l’espressione poetica e poi quella filmica. Attraverso la poesia Simongini aveva allenato lo sguardo a un’osservazione delle cose affettuosa, malinconica, eppure ottimistica: quello stesso sguardo avrebbe determinato la sua cifra di regista, tra gli anni Settanta e Ottanta, quando iniziò a occuparsi di una realtà altra, generata dagli artisti e dalla loro innata capacità di ridare forma al mondo.

Il volume raccoglie i contributi di vari artisti (da Cucchi a Dorazio, da Perilli a Sasso), storici dell’arte (da Barilli a Bonito Oliva, da Calvesi alla Marini Clarelli, dalla Pirani a Zeri), registi, esperti di mass media (da Abruzzese a Costanzo), poeti e scrittori (Betocchi, Bo, Luzi, Maffia, Mauro). Un corpus prezioso arricchito da apparati visivi e di documentazione come la trascrizione delle interviste televisive a Giorgio de Chirico e Renato Guttuso.

Foto: Franco Simongini con Giorgio De Chirico, 1975

 

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