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Franz Kafka raccontato da Giorgio Manganelli e Franco Fortini

Lo scrittore Giorgio Manganelli (1922-1990) e il poeta Franco Fortini (1917-1994) in due preziose interviste dell'Archivio Rai degli anni Settanta raccontano il grande autore boemo.
Manganelli esamina il "fenomeno Kafka": "una presenza deforme che continua ad agire e ipnotizzare il pubblico con la sua straordinaria maniera di fare letteratura". Lo definisce anche labirintico, astratto, duro e arcaico. Ritiene che la difficoltà di interpretazione dello scrittore boemo (Praga 1883 - 1924) risieda nella sproporzione tra la dimensione eroico-tragica della sua scrittura, contrapposta alla povertà e sordidezza del quotidiano.
Fortini invece, partendo dalla giovinezza dello scrittore e dalle testimonianze fornite dalle lettere e dai diari, individua in Kafka una forte vitalità accompagnata da una ricerca della distruzione. Lo scrittore boemo è - a suo parere - un eroe dei nostri tempi in cui s`incarnano angoscia ed orrore istituzionalizzato.

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