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GAETANO DONIZETTI: IL COMICO NELL`OPERA ROMANTICA

Nella serie di unità tratte dalla “Piccola storia della musica”(1987), il professor Enzo Restagno ospita protagonisti ed esperti del mondo musicale. Vengono spiegate le fasi storiche principali della musica, con vari esempi di ascolto. In questa unità è in studio il direttore d’orchestra, compositore e saggista Gianandrea Gavazzeni (1909-96), autore di volumi e studi, fra gli altri, dedicati a Gaetano Donizetti. Gavazzeni ricorda le opere del compositore bergamasco e analizza la multiformità della loro comicità. Si va da “L’ajo dell’imbarazzo” (1824), che ricalca lo stile rossiniano, al capolavoro rappresentato dal “Don Pasquale” (1843), un “dramma buffo”, come recita il frontespizio. Viene poi analizzato l’altro capolavoro di Donizetti, “L’elisir d’amore” (1832), da cui ascoltiamo due brani. Si tratta della cavatina di Dulcamara nel primo atto, tratta da una messa in scena televisiva dell’opera, e dell’aria di Nemorino “Una furtiva lagrima”, eseguita da Luciano Pavarotti al Teatro Regio di Torino.

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