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Genitori cercasi. L`Italia nella trappola demografica

La società italiana sta mutando profondamente e velocemente, sotto la spinta di cambiamenti demografici epocali che ne ridisegnano la composizione.

Eppure la questione demografica non ha una presenza rilevante nel dibattito politico e mediatico ed è spesso affrontata con toni generici, sufficienti a soddisfare curiosità specifiche o necessità retoriche, ma inadatti a sostenere una riflessione costruttiva.

Letizia Mencarini e Daniele Vignoli, in "Genitori cercasi. L'Italia nella trappola demografica" edito da UBE – Università Bocconi Editore, tracciano un quadro completo della bassa fecondità italiana.

“Potremmo dire che siamo in mezzo a una trappola demografica”, affermano gli autori che sottolinenao come i genitori di oggi siano i nati di una generazione fa. La fecondità molto bassa (sotto un figlio e mezzo per donna in media), che perdura in Italia ormai da oltre trent'anni, ha ridotto il numero dei potenziali genitori, e dal lontano 1977, le generazioni dei figli sono sempre state meno numerose di quelle dei loro genitori.

I dati a riguardo parlano molto chiaro: al 1° gennaio del 2018 risiedevono in Italia 60 milioni e 495mila persone oltre 300.000 in meno rispetto a 3 anni prima:, rompendo un trend positivo che durava da oltre 150 anni.

L'Italia, sottolineano gli autori, non è un caso eccezionale in quanto andamenti simili caratterizzano la storia recente di tutte le popolazioni più ricche del pianeta.

Tra le conseguente di questo calo demografico, gli autori, riprendendo il rapporto realizzato dalla Fondazione Agnelli sull'evoluzione della popolazione scolastica fino al 2028, si soffermano anche sul futuro calo dei bambini in età scolare.

Nel rapporto si evidenzia come in un decennio si perderanno in Italia almeno un milione di studenti dai 3 ai 18 anni, dato che in questa fascia di età la popolazione secondo la previsione mediana del Istat diminuirà da circa 9 milioni attuali a 8.

Un calo molto consistente che, se le regole sulla formazione delle classi e la distribuzione dei docenti restassero quelle attuali, farebbe calare il fabbisogno di docenti.

Ma il calo dei bambini in età scolare è solo una delle tante coseguenze del calo demografico e proprio per questo il volume si sofferma sulla moltitudine di meccanismi di natura economica, sociale e culturale che operano accanto alle forze più strettamente demografiche. Perché l’Italia è in coda all’Europa per mentalità e parità di genere, occupazione femminile e spesa sociale destinata alle famiglie.

Letizia Mencarini, professoressa di Demografia all’Università Bocconi di Milano. Coordina un progetto europeo dell’European Research Council su "benessere soggettivo e fecondità nei paesi sviluppati".

Daniele Vignoli, professore di Demografia all’Università degli Studi di Firenze. Coordina un progetto europeo dell’European Research Council su “incertezza economica e fecondità in Europa”.

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