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Gennaro Sasso. Benedetto Croce e il fascismo

Gennaro Sasso parla della contrapposizione tra il manifesto degli intellettuali fascisti di Giovanni Gentile e quello degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce, entrambi del 1925, sul punto fondamentale del Risorgimento. Gentile considerava il fascismo il compimento del processo risorgimentale attraverso la coniugazione della libertà con l’autorità dello Stato, mentre Croce considerava il fascismo la negazione del Risorgimento in quanto negazione della libertà a cui gli uomini del Risorgimento si erano ispirati.
Secondo Sasso la definizione crociana del fascismo come malattia morale, che attacca un organismo sano e che può essere curata, è una tesi minimizzante dell’importanza del fascismo nella storia italiana ed è una tesi con la quale Croce ha cercato di sopravvivere allo choc che il fascismo aveva provocato nella sua anima liberale.

 

Gennaro Sasso, storico della filosofia (Roma 1928), professore nell’università di Roma. Socio nazionale dei Lincei (1988) e direttore dell'Istituto di studî storici di Napoli. È autore di numerose opere sulla filosofia e la cultura italiana, tra cui spiccano quelle su Machiavelli (Niccolò Machiavelli. Storia del suo pensiero politico, 1958, 2a ed. 1980) e su Croce (Benedetto Croce. La ricerca della dialettica, 1975; Per invigilare me stesso. I taccuini di lavoro di Benedetto Croce, 1989). Tra le altre opere: Passato e presente nella storia della filosofia (1967); Tramonto di un mito. L'idea di "progresso" fra Ottocento e Novecento (1984); L'essere e le differenze. Sul "Sofista" di Platone (1991); Variazioni sulla storia di una rivista italiana: "La Cultura" (1992); La fedeltà e l'esperimento (1993, in collaborazione con Filippo Scarpelli, Francesco Saverio Trincia e Mauro Visentin); Filosofia e idealismo (4 voll.: I, Benedetto Croce, 1994; II, Giovanni Gentile,1995; III, De Ruggiero, Calogero, Scaravelli, 1997; IV, Paralipomeni, 2000); Tempo, evento, divenire, 1996; Fondamento e giudizio. Un duplice tramonto? (2003); Il principio, le cose (2004); Dante, Guido e Francesca (2008); Il logo, la morte (2010); Ulisse e il desiderio. Il canto XXVI dell'Inferno (2011); Allegoria e simbolo (2014); Su Machiavelli: ultimi scritti (2015); Forti cose a pensar mettere in versi (2018).

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