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GIANNA MANZINI: L`EROISMO, L`IMPEGNO DELLO SCRIVERE

“Per tener dietro a tutte le cose che mi stavano a cuore ho dovuto correre”, così racconta Gianna Manzini (Pistoia, 1896 - Roma, 1974) in un’intervista di cui questa unità propone uno stralcio. La sensibilità della scrittrice, che svela una “suggestiva parentela letteraria” con quella di Virginia Woolf, fa del mezzo letterario uno strumento per ripercorrere le proprie esperienze di vita attraverso una sofferta “discesa negli inferi della propria psiche".
L’unità ripercorre la partecipazione della scrittrice all’ambiente letterario fiorentino con gli articoli comparsi sulla rivista Solaria, che preludono alla pubblicazione del primo romanzo, Tempo innamorato (1928), e descrive il raccolto silenzio nel quale Gianna Manzini amava rifugiarsi per scrivere, su carta filigranata, le sue opere, circondata dai suoi libri e in compagnia del suo adorato gatto Milordino.

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