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GIOACHINO ROSSINI: IL BEL CANTO

Nella serie di unità tratte dalla Piccola storia della musica (1987), il professor Enzo Restagno ospita protagonisti ed esperti del mondo musicale. La storia della musica viene ripercorsa nelle sue fasi più significative, esemplificate attraverso diverse proposte di ascolto.
In questa unità si parla del “bel canto”, espressione italiana che si è imposta in tutto il mondo per indicare l’arte drammatica del canto nell’opera lirica, che con Gioacchino Rossini (Pesaro 1792 – Parigi 1868) raggiunge i livelli più alti.
Nelle opere di Rossini, come già in quelle del suo maestro Wolfgang Amadeus Mozart, la drammatizzazione dell’azione coinvolge non solo il soprano o il tenore, che già nella tradizione dell’arte canora del Seicento e del Settecento avevano il ruolo recitativo principale, ma anche il basso, il contralto e tutte le altre voci. Nell’interpretazione di ruoli “buffi” o drammatici, Rossini richiede ai cantanti un altissimo grado di professionismo e partecipazione intellettuale, realizzati nella perfezione tecnica oltre che nella cura del “colore”, ovvero delle sfumature espressive della voce.

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