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Giuseppe Cantillo: la filosofia dell’esistenza di Karl Jaspers

Giuseppe Cantillo, Professore Emerito all’Università Federico II di Napoli, durante la prima sessione della International summer school of higher education in philosophy 2017, ha tenuto una lezione intitolata “Paticità, verità, storia nella filosofia dell’esistenza di Karl Jaspers”, che si è concentrata sul nesso tra la passione per la verità e lo sforzo filosofico di raggiungerla, sviluppando una riflessione sulla storia così come è stata sviluppata da Karl Jaspers soprattutto dopo la seconda guerra mondiale.

 

In questa intervista, di cui riportiamo di seguito il testo, Giuseppe Cantillo ci ha parlato dei contenuti della lezione e di come l'ha sviluppata.

 

Giuseppe Cantillo: “Paticità, verità, storia nella filosofia dell’esistenza di Karl Jaspers”.
La mia lezione di oggi si è concentrata soprattutto sul nesso tra la passione per la verità e lo sforzo filosofico di raggiungere la verità, e poi in un secondo momento in una riflessione sulla storia così come è stata sviluppata da Jaspers soprattutto dopo la seconda guerra mondiale. Il primo tema presenta il rapporto tra questa tensione all’unità che caratterizza la ragione in profondità e il valore dell’esistente nella sua singolarità. Jaspers nella chiarificazione dell’esistenza riporta l’essenza dell’esistenza e dei singoli esistenti alla tensione verso la libertà come origine e come telos del proprio agire. Durante il periodo degli anni ’30 Jaspers ha sviluppato una prima critica allo sviluppo della società di massa e della tecnologia in quanto applicata nel senso di una oppressione della libertà e della creatività degli uomini, e quindi soprattutto una critica al totalitarismo, da cui ha preso le mosse Hanna Arendt, che è stata allieva di Jaspers. E nel dopoguerra Jaspers è stato l’unico forse a denunciare la colpa della Germania, cioè il coinvolgimento della stessa cultura tedesca nella persecuzione del popolo ebraico da parte del nazional-socialismo, e ha rivendicato invece il valore della democrazia, il valore delle istituzioni rappresentative, il valore della libertà politica come presupposto anche per la realizzazione della libertà del singolo e quindi del valore dell’esistenza di ciascun esistente. Un tema molto importante in Jaspers è certamente quello dell’amore, amore concepito come “lotta amorosa” dice Jaspers, cioè un confronto tra le personalità che deve essere fondato sulla difesa della propria individualità ma al tempo stesso nel rispetto dell’individualità dell’altro. Quindi l’amore non è un sottoporsi a un comune denominatore che inghiotte le due personalità, né nel dominio dell’una sull’altra, ma in questo rapporto in cui c’è un confronto tra soggetti che valgono come tali, nella loro individualità e nel loro mettere insieme le proprie esistenze. Questo tema dell’amore porta Jaspers a individuare come centro dello sforzo filosofico precisamente la realizzazione di una comunicazione autentica che deve poi tradursi in una comunità sociale e in una comunità politica.
Giuseppe Cantillo - Professore Emerito all’Università di Napoli “Federico II”. Ha insegnato come Professore Ordinario di Filosofia Teoretica nella stessa Facoltà dal 1982 al 1995. È stato Direttore del Dipartimento di Filosofia dal 1989 al 1995; Presidente del Polo delle Scienze Umane e Sociali dell’Università di Napoli Federico II dal 2000 al 2006; Presidente, dal 2000 al 2003, della Consulta universitaria nazionale per gli Studi filosofici. È condirettore della rivista “Diritto e cultura”, componente del Comitato di Redazione del “Bollettino del Centro di studi vichiani” e dell’ “Archivio di Storia della cultura”. Nel 2000 gli è stato conferito il premio “Dorso” (XXII ed., 2000) per la sezione Cultura. Nel 2007 è stato nominato Commendatore al merito della Repubblica. Le principali linee di ricerca riguardano il pensiero di Hegel, le problematiche dell’Historismus e in particolare l’analisi del pensiero di Ernst Troeltsch, la riflessione sui modi e le forme dell’esistenza storica e sul nesso etica-storia nel quadro del confronto tra storicismo ed esistenzialismo, la filosofia dell’esistenza con ricerche in particolare su Jaspers, la storia della filosofia italiana con ricerche su filosofia italiana e esistenzialismo tedesco, su Abbagnano, su Croce, su Piovani, sulla cultura filosofica a Napoli e sul pensiero di Rosmini.

 

La Summer School è organizzata da
Associazione culturale Inschibboleth, Sezione universitaria di Sassari della Società Filosofica Italiana, Centro ricerche filosofiche letterarie scienze umane di Sassari.

In collaborazione con
Inschibboleth edizioni - Roma, il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche e Filosofiche, Dipartimento di Storia Scienze dell’uomo e della formazione dell’Università degli Studi di Sassari, l’Associazione Philolympia, Rai Cultura.

Responsabile dell’organizzazione: Giuseppe Pintus, Università di Sassari.

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