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Giuseppe Culicchia: girando l`Italia a sbafo

Bruno Bruni, scrittore a corto d’ispirazione, che scopre di assomigliare a Nanni Moretti dopo essersi fatto crescere la barba, risolve i suoi problemi economici fingendo di essere il regista in vena di sopralluoghi, e si mette a girare l’Italia a sbafo insieme a Selvaggia, la sua compagna, che interpreta il ruolo dell’assistente. Il romanzo di Culicchia, Essere Nanni Moretti, uscito da Mondadori, prende in giro l’Italia di oggi, quella dei sindaci che si profondono in inchini di fronte a qualunque celebrità, che sono tutti cultori di storia locale, che vorrebbero tutti interpretare una particina in un film  e quella dell’editoria, che non crede più nella letteratura e punta sul “caso umano” o sui romanzi che s’incasellano in categorie ben consolidate.

 

Al Salone del libro di Torino abbiamo incontrato Giuseppe Culicchia e abbiamo parlato con lui dei temi e dello stile di Essere Nanni Moretti.

 

Giuseppe Culicchia  è nato a Torino il 30 aprile 1965. Ha esordito nel 1990, ancora studente, con cinque racconti pubblicati da Pier Vittorio Tondelli. Tra i suoi romanzi: Tutti giù per terra, Brucia la città e Venere in metrò, A spasso con Anselmo, Torino è casa mia,  Ma in seguito a rudi scontri, Mi sono perso in un luogo comune, Essere Nanni Moretti. Ha tradotto Mark Twain, Francis Scott Fitzgerald e Bret Easton Ellis.

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