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Gli autoritratti urbani e introspettivi di Anna Di Prospero

Uno sguardo educato dalla passione per l’architettura e la danza, una poetica elaborata attraverso l’osservazione degli organismi vivi di Zaha Hadid, di Frank Gehry, dalle coreografie di Pina Bausch, maestra sublime del linguaggio del corpo. Anna Di Prospero approda all’autoritratto urbano dopo un lungo percorso, scandito in serie fotografiche che rappresentano un autentico romanzo di formazione. L’obiettivo è crescere, maturare, mettere a fuoco se stessa in un progressivo allargamento dei confini dell’io, fino ad includere gli altri, gli sconosciuti, gli stranieri, con un' interessante esperienza di condivisione del mezzo fotografico. Un percorso circolare, che ritorna al punto di partenza per esplorare in un capitolo inedito, le immagini provenienti dall'interiorità e dall'universo, affine, della storia dell'arte.

Anna Di Prospero nasce a Roma nel 1987.Ha studiato fotografia presso l'Istituto Europeo di Design a Roma e presso la School of Visual Arts di New York.
Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e Stati Uniti, tra cui Les Rencontres D’Arles, Month of Photography Los Angeles, FotoGrafia Festival Internazionale di Roma e La Triennale di Milano.
Tra i riconoscimenti: il Sony World Photography nella categoria Portraiture, il People Photographer of the Year degli International Photography Awards e il Discovery of the Year dei Lucie Awards 2011.

Rai Arte ha incontrato Anna Di Prospero in occasione dell'edizione 2018 di Fiera Arte di Bologna, dove è stata esposta una selezione della sua produzione.

 

 

 

 

 

 

 

 

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