Seguici    
Accedi
 

Gonzalo Orquín. Prossimo destino: Roma

L’ossessione del tempo senza ritorno, la solitudine, lo sguardo fermo sulla perfezione del visibile, una bellezza insidiata, subito perduta. Gonzalo Orquín, sin dagli esordi, mette in scena l’umanissimo dramma dell’attimo che fugge: un universo di figure, di ritratti, di nature morte che filtra il realismo di matrice spagnola attraverso la lezione mentale e formale del classicismo respirato a Roma, dove il pittore sivigliano si trasferisce alla fine degli studi e dove è fortemente radicato.

Una passione per la cultura italiana riversata in molti lavori, come nella serie dedicata ai romanzi del Novecento, e che ha ispirato anche il ciclo pittorico Próximo destino: Roma, in mostra presso l’Istituto Cervantes. Destino come destinazione e come imperativo, intima vocazione a seguire le tracce dei giganti dell’arte spagnola attratti dal mito dell’Urbe: El Greco, Velázquez, Ribera, Goya, Picasso, Dalì e i meno celebri Alonso Berruguete e Mariano Salvador Maella. Alle opere dei pittori spagnoli che lo hanno preceduto, Orquín si ispira liberamente, con un linguaggio rigoroso e nitido, in una progressiva sottrazione di contenuti narrativi. Una ricerca che si spinge sempre di più  verso i limiti della pittura, ad indagare la genesi del processo creativo.

Roma, Istituto Cervantes: Gonzalo Orquín. Próximo destino: Roma, fino al 14 luglio 2018

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo