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Gran Sasso videogame: un gioco per imparare la fisica moderna

Dal 18 al 20 ottobre 2018 la città di Firenze ha ospitato alla Fortezza da Basso la seconda edizione di Fiera Didacta Italia, l’appuntamento fieristico dedicato alla scuola rivolto a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori, professionisti e imprenditori del settore scuola e tecnologia.

Nel corso di questa edizione é stato presentato "Gran Sasso videogame". Un imprevisto spazio-temporale ha catapultato l’alieno Zot nei Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e solo la conoscenza della fisica lo aiuterà a tornare a casa. È questa la sfida del videogioco ambientato nei veri laboratori sotterranei di fisica delle astroparticelle più grandi del mondo: i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, situati tra le città dell’Aquila e di Teramo e sovrastati da 1400 metri di roccia del massiccio del Gran Sasso che ospitano, in tre gallerie, più di dieci esperimenti riguardanti la fisica del neutrino, la materia oscura e l’astrofisica nucleare. Selezionato tra i 100 progetti del “Premio PA sostenibile” e premiato come miglior progetto per la categoria “Capitale Umano ed educazione”, Gran Sasso Videogame è uno strumento di orientamento attivo nato per avvicinare gli studenti alle frontiere della fisica e alle possibilità offerte dalle carriere scientifiche ed è rivolto ai ragazzi tra i 14 e i 19 anni e ai loro insegnanti, come ci illustrano Alba Formicola, ricercatrice INFN e Francesca Conti, amministratore delegato di formicablu srl.

Si tratta di uno strumento innovativo per la didattica della fisica, il cui utilizzo in classe permette di trattare alcuni dei temi della fisica contemporanea. La giocabilità non è vincolata a conoscenze pregresse. Attraverso il videogioco si scoprono le finalità degli esperimenti, la teoria ad essi legata e le grandi sfide tecnologiche che comportano. Il gioco è multipiattaforma, gratuito e bilingue e vi si può accedere con computer, tablet o smartphone.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) che sono parte dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’agenzia di comunicazione scientifica Formicablu srl, la casa di produzione IV Productions e grazie al supporto dell’INDIRE. Per realizzare il videogioco, ricercatori, comunicatori e sviluppatori hanno lavorato integrando le loro competenze. Prima della sua finalizzazione il videogioco sarà testato nelle scuole con studenti e insegnanti. In questo modo le scuole saranno coinvolte in un percorso di valutazione che porterà alla finalizzazione di materiali utili a parlare di fisica in classe. I partecipanti al workshop potranno giocare a Gran Sasso Videogame sui propri device nella prima parte dell’incontro, mentre nella seconda parte saranno coinvolti in una discussione sulle potenzialità didattiche del gioco e socializzeranno le modalità di utilizzo che prevedono come possibili nelle loro classi.

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