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HANS JONAS: PRINCIPI ETICI DELLA TECNOLOGIA GENETICA. L ETICA DELLA RESPONSABILITÀ

Il filosofo e teologo Hans Jonas (Mönchengladbach 1903 – New York 1993) pone al primo posto, tra i principi che dovrebbero guidare la ricerca biologica e in particolare le manipolazioni del codice genetico, il rispetto dell`integrità dell`uomo.
La possibilità, offerta dal progresso scientifico e tecnologico, di migliorare il codice genetico rettificando un danno prodotto dalla natura (nel caso, per esempio, di malattie come il diabete o l’emofilia) secondo il filosofo dovrebbe essere accolta positivamente, nonostante resti aperta la questione sugli effetti a medio e lungo termine di questo “lavoro di riparazione”.
Totalmente diverso è l’atteggiamento di Jonas rispetto ad un approccio “miglioristico”, laddove non si tratta più di individuare nel codice genetico una componente che causa infermità, ma si tratta di selezionare o manipolare l`eredità biologica dell`umanità in vista di un supposto “miglioramento”. Per esempio, la possibilità di intervenire geneticamente sui criminali, la cui aggressività pare essere collegata statisticamente con una particolare configurazione genetica, potrebbe produrre disastri. L`aggressività, come il suo opposto, la docilità, fa parte integrante della complessità umana, che non ci è dato ridurre per costruire un idealtipo in base al quale selezionare o manipolare il patrimonio genetico dell`umanità.

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