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Honduras, assassinata Berta Caceres ecologista che lottava per i diritti umani

 Honduras, assassinata Berta Caceres ecologista che lottava per i diritti umani

Berta Caceres è stata uccisa giovedì 3 marzo a La Esperanza in Honduras. L’ecologista era impegnata al fianco delle comunità contadine e dei movimenti indigeni dell'Honduras nella difesa dei diritti umani.
Secondo la polizia sarebbe morta durante un tentativo di rapina, ma i familiari non hanno dubbi sul fatto che sia stata uccisa a causa del suo impegno sociale.

Nel 2015, Berta Caceres aveva vinto il  premio Goldman, una sorta di Nobel per l’ambiente. In quella occasione, intervistata dalla BBC, l'attivista aveva denunciato il progetto della diga di Agua Zarca nel Gualcarque, fiume sacro alle comunità indigene e vitale per il loro rifornimento di acqua, organizzando e guidando la protesta.
La contestazione ha avuto l’effetto di indurre la società di proprietà cinese Sinohydro e l'International Finance Corporation, istituzione della Banca Mondiale che investe nel settore privato, a ritirare la partecipazione al progetto idroelettrico.

La Caceres, che aveva contribuito a fondare e coordinava il Consiglio dei popoli indigeni dell’Honduras (Copinh), aveva già ricevuto in passato minacce di morte.
Tra il 2010 e il 2014 in Honduras sono stati uccisi 101 attivisti ambientalisti, secondo la Ong Global Witness.
 

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