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I figli del destino, una docufiction per non dimenticare

 I figli del destino, una docufiction per non dimenticare

Circa un milione e mezzo di bambini furono assassinati durante la Shoah. Oltre un migliaio di loro erano italiani e morirono, molto spesso, tra stenti terribili e atroci sofferenze fisiche e psicologiche. La maggior parte dei piccoli uccisi ad Auschwitz veniva attratta nelle camere a gas con la promessa di andare a trovare le loro mamme. Altri, invece, venivano usati per esperimenti scientifici terribili come l’inoculamento di malattie per cui si cercava una cura. Ci sono voluti quasi cinquanta anni per recuperare la memoria e raccontare una storia che non deve essere dimenticata.

Ecco l’obiettivo di Figli del destino, la docufiction andata in onda su Rai1 il 23 gennaio. È una produzione Red Film di Mario Rossini in collaborazione con Rai Fiction, nel quadro del programma di “San Rossore 1938”, dall’Università di Pisa che ne ha curato anche la revisione scientifica e storica. Nel cast Massimo Poggio, Patrizio Rispo, Chiara Bono, Giulia Roberto, Catello Alfonso Di Vuolo, Lorenzo Ciamei, con Massimiliano Gallo e la partecipazione di Valentina Lodovini. 

Ambientata in Italia, racconta delle leggi razziali volute dal regime fascista a partire dal 1938. A ottant’anni dalla loro firma, l’evento viene ricostruito attraverso il punto di vista inedito di quattro piccoli protagonisti ebrei che, in tenera età, furono vittime di questo sconvolgimento epocale voluto dalla follia nazifascista: Liliana Segre (a Milano), oggi senatrice a vita; Tullio Foà (a Napoli); Lia Levi (a Roma); Guido Cava (a Pisa). Seguendo le loro drammatiche storie attraversiamo l’Italia da Nord a Sud: un paese mortificato, impoverito, devastato, dolorante per le ferite inferte dalla guerra; un paese dove, con la firma delle leggi razziali, i bambini ebrei furono costretti a non andare più a scuola, a nascondersi, a fuggire. Bambini improvvisamente discriminati dai loro compagni, obbligati a sentirsi diversi.

La docufiction è realizzata attraverso scene di finzione – accuratamente ricostruite a partire dalle testimonianze dei personaggi reali – e materiali di repertorio forniti dal Cdec (Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea), dall’Istituto Luce – Cinecittà, da Rai Teche e dall’United States Holocaust Memorial Museum. La voce narrante di Neri Marcorè è il filo conduttore attraverso il quale si sviluppano gli eventi più significativi che hanno portato l’Italia dentro una vergognosa pagina di storia.

Regia: Francesco Miccichè
Interpreti: Massimo Poggio, Massimiliano Gallo, Valentina Lodovini

 

 

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